Il piede torto congenito è una delle deformità di più frequente riscontro in ortopedia pediatrica (colpisce 1-2 neonati su 1000, soprattutto maschi). Consiste in una deformità complessa, tridimensionale, del piede non riducibile (cioè la posizione non può essere completamente corretta con le mani).
Grazie alla diffusione del metodo Ponseti, i casi che necessitano di un intervento chirurgico più aggressivo sono notevolmente diminuiti negli ultimi 20 anni, ma ci sono ancora pazienti che purtroppo si presentano per recidiva, deformità residue, tutti con una scarsa qualità dei tessuti molli a causa delle cicatrici di un precedente intervento chirurgico.
I vantaggi della fissazione esterna ad anello per la correzione di deformità complesse del piede e della caviglia includono la possibilità di correggere gravi deformità, eseguire una correzione graduale, modificare il trattamento durante la correzione e ridurre al minimo il danno neurovascolare.
La fissazione esterna può offrire inoltre l’opportunità di:
- operare su tessuti cicatrizzati e contratti
- preservare le articolazioni e la funzionalità articolare
- mantenere o aumentare la lunghezza del piede
- consentire il carico durante il trattamento.