05 Ago Ipocondroplasia Cure: Allungamento bilaterale delle braccia in bambino
Presentiamo il caso di un giovane paziente affetto da ipocondroplasia, una forma di displasia scheletrica, già sottoposto con successo a un allungamento degli arti inferiori.
A completamento del trattamento è stato eseguito intervento di osteotomia omeri bilaterali e applicazione di un fissatore esterno di Ilizarov. Questa tecnica, ampiamente collaudata, consente un allungamento graduale dell’osso, stimolando la formazione di nuovo tessuto osseo nel tratto rigenerato.
Il processo ha portato a un allungamento complessivo di circa 8 cm per ciascun arto superiore. Il consolidamento del rigenerato è avvenuto in modo regolare, senza complicazioni, permettendo la successiva rimozione del fissatore.
Il bambino ha potuto riprendere le sue abituali attività quotidiane senza alcuna alterazione della funzione degli arti superiori. Si tratta di un risultato importante nell’ambito delle cure per ipocondroplasia, che dimostra come un approccio chirurgico mirato possa contribuire significativamente al miglioramento della qualità della vita in età pediatrica.
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Chirurgo ortopedico, specialista in Ortopedia e Traumatologia, in particolare per correzione
deformità post-traumatiche e congenite e allungamento arti, metodica di Ilizarov e chiodi telescopici.
Dal 2016 lavora presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano nel reparto di Traumatologia 2 insieme al Dr. Alexander Kirienko (responsabile dell’unità e mentore), e al Dr Filippo Vandenbulcke.
Collabora con la società Italian Medical Group per fornire consulenza ortopedica nell’ambito delle patologie trattate sia adulti che pazienti pediatrici nei paesi dell’est Europa, in particolare in Kosovo, Macedonia e Albania.
È membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Fissazione Esterna e vanta numerose collaborazioni ed esperienze internazionali:
- 1 anno presso la Columbia University di New York
- Paley Institute West, Palm Beach
- Hospital for Special surgery, New York
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